Esami di graduazione I, II e III Dan, Allenatore Base e riammissione nei Quadri degli Insegnanti Tecnici: al C.P.D. “Pomilia” una giornata all’insegna della competenza, della responsabilità e dei valori del judo.
Pomigliano d’Arco ha ospitato, sabato 3 ottobre 2026, la sessione regionale degli esami di graduazione I, II e III Dan, Allenatore Base e riammissione nei Quadri degli Insegnanti Tecnici, organizzata dal Comitato Regionale Campania FIJLKAM – Settore Judo presso il C.P.D. “Pomilia”.
Una giornata intensa, vissuta in una bella cornice di convivialità, ma soprattutto caratterizzata da impegno, preparazione e senso di appartenenza. I candidati alle graduazioni Dan hanno dimostrato una buona conoscenza tecnica del judo e consapevolezza del percorso compiuto, mentre gli aspiranti Allenatori Base hanno affrontato le prove mostrando di aver compreso la responsabilità legata al ruolo che saranno chiamati a ricoprire nel futuro.
La sessione d’esame è stata coordinata dal Presidente regionale del Settore Judo, Olindo Rea, insieme a Domenico Salernitano, componente della Commissione Scuola e Promozione, che hanno seguito le diverse fasi della giornata contribuendo a garantire ordine, organizzazione e attenzione verso tutti i partecipanti.
Importante il lavoro svolto nei mesi precedenti dai tecnici incaricati dal Comitato per la conduzione dei percorsi formativi finalizzati all’acquisizione dei Dan e della qualifica di Allenatore Base, i Maestri Sandro Piccirillo e Antonio Marotta. Un'attività che si è naturalmente integrata con il prezioso lavoro quotidiano svolto dai Maestri e dai tecnici delle società sportive di provenienza dei candidati.
Le sei commissioni d’esame hanno visto impegnati i Maestri Gennaro Muscariello, Giovanni Maddaloni, Francesco Sorrentino, Antonio Romano, Massimo Parlati, Polisciano, Fernando Gallia, Antonio Capezzuto, Alfonso Scisciola, Arturo Lazzaris, Giovanni De Somma e Mafalda Chiaro.
Al termine delle prove, i componenti delle commissioni hanno espresso soddisfazione per il livello complessivo riscontrato, complimentandosi con i candidati per la preparazione, l'impegno e l'atteggiamento dimostrati durante gli esami.
Particolarmente curata anche la cornice organizzativa e il cerimoniale della manifestazione. Le sinergie messe in campo dal Presidente Olindo Rea, con la collaborazione di Domenico Salernitano e della responsabile dell'Ufficio Stampa Amalia Palma, hanno contribuito a conferire alla giornata un tocco di novità e autorevolezza, apprezzato non soltanto dai candidati e dai loro accompagnatori, ma anche dai tecnici e dagli addetti ai lavori presenti.
Non è mancato il sostegno del Presidente del Comitato Regionale FIJLKAM Campania, Antonio Bracciante, che, in occasione dell'apertura dei lavori e del briefing iniziale, ha voluto portare personalmente il proprio saluto e il proprio incoraggiamento ai candidati, sottolineando il valore di un percorso che non rappresenta semplicemente il conseguimento di un grado o di una qualifica, ma un ulteriore passo nella crescita personale e sportiva all'interno della Federazione.
La giornata di Pomigliano d'Arco ha confermato ancora una volta come gli esami non debbano essere considerati esclusivamente un momento di valutazione. Il passaggio di Dan rappresenta il riconoscimento di un percorso costruito attraverso anni di pratica, studio e rispetto dei principi del judo; l'acquisizione della qualifica di Allenatore Base segna invece l'inizio di una nuova responsabilità: trasmettere competenze, educare attraverso lo sport e diventare un punto di riferimento per le nuove generazioni di judoka.
È proprio questo uno degli aspetti più significativi emersi durante la sessione: la consapevolezza che crescere nel judo significa non soltanto migliorare tecnicamente, ma assumersi progressivamente maggiori responsabilità nei confronti dei propri allievi, delle società sportive e dell'intero movimento.
Ai neo Allenatori Base e a tutti coloro che hanno conseguito il I, II e III Dan vanno i più fervidi complimenti e gli auguri del movimento judoistico campano per il prosieguo del loro percorso.
Un nuovo grado non rappresenta un punto di arrivo, ma l'inizio di una nuova tappa. Una nuova qualifica non è soltanto un titolo, ma soprattutto una responsabilità.
Il judo campano continua così a investire nella formazione, nella competenza e nelle persone, costruendo attraverso i propri tecnici il futuro delle nuove generazioni.
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Antonio Romano
Ufficio Stampa FIJLKAM Campania




